Dulcis in Fondo allo Stivale – Il Cioccolato di Modica

GUSTO ITALIANO

dulcis in... fondo allo stivale

Dagli Aztechi agli anni  2000: la Sicilia tutta da gustare

Per gli Incas erano talmente preziose che le scambiavano come moneta. Le fave di cacao erano sia la loro ricchezza, che prelibatezza: pestate e ridotte in polvere, le mischiavano poi all’acqua per farne una bevanda.

Gli spagnoli arrivati in Sicilia nel XVI secolo, avevano gia’ conquistato il sudamerica e con esso l’utilizzo del cacao.

Ed e’ sempre dal Sudamerica, (dall’Argentina) che negli anni 20,  Don Neli fece ritorno nella sua natia Modica (Sicilia).

Qui lui importo’ il modo in cui i sudamericani commericalizzavano e distribuivano il latte ed apri’ la prima latteria della citta’ che ben presto divenne una gelateria e cioccolateria.

 

Assortment of chocolate bars and cocoa powder shot from above. Hazelnuts, almonds, dried orange slices, cinnamon sticks and vanilla beans complete the composition. Predominant color is brown. DSRL studio photo taken with Canon EOS 5D Mk II and Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM.

E’ un viaggio di sapori, ma anche di scoperte. Perché’ il lavoro di ricerca e selezione e’ tanto . “Ci concentriamo soprattutto sugli oli tipici di ogni regione Italiana” ci conferma Francesco Angelici, fondatore dell’azienda, “ma soprattutto andiamo alla ricerca di quei retrogusti rari e fantastici allo stesso tempo”.

sicily chocolate cannoli

 

” Noi utilizziamo ancora la ricetta del 1746, quella autentica del Cioccolato di Modica” – ci dice Giuseppe Rizza a capo della Antica Dolceria Rizza, che era appunto la latteria del suo bisnonno. 

Gli Spagnoli,  a differenza degli indios, iniziarono a mischiare alla miscela di cacao lo zucchero. Fu cosi’ che nacque il primo rudimentale cioccolato.

Grazie alla maestria dei Siciliani, questo composto originale, venne trasformato in una ‘pasta’ che poteva essere modellata.

La ricetta originale” – prosegue Giuseppe – “salta il passaggio del concaggio” (il composto di cioccolato viene mescolato ad 80* ndr) ; `” pertanto il cioccolato viene lavorato a basse temperature. Questo ha il beneficio di mantenere le proprieta’ nutritive e funzionali del cioccolato e gli aromi delle varie spezie aggiunte”.

Oggi il cioccolato di Modica vanta il marchio IGP*. Per essere tale, lo storico procedimento deve essere osservato, insieme alle dimensioni della tavoletta rigorosamente di 13 cm lunga e 4,5 cm larga.

A differenza di quello che si potrebbe pensare, L’80% della nostra esperienza gustativa, dipende dagli aromi che percepiamo con l’olfatto.

E’ in base a questa scoperta, che si e’ sviluppa la scienza del “foodpairing” (quella che associa gli alimenti a seconda del loro composto molecolare ed aromatico)

Il cioccolato con le sue 1500 molecole aromatiche e’ un ottimo ingrediente per insolite combinazioni.

“La nostra innovazione consiste proprio in questo” – precisa Giuseppe-“cercare quegli accostamenti inconsueti che deliziano il palato”.“Da noi potete trovare tavolette al cioccolato con scorze d’arancia, peperoncino, pesca albicocca, gelsomino, menta, zenzero e perfino ai Soffi di sale, Tutti i nostri prodotti sono senza glutine, lattosio, soia, conservanti e grassi aggiunti

Particolare produzione dell’Antica Dolceria Rizza sono “I Cigni di Bellini” :delle praline al cioccolato dedicate alle sinfonie “Cigno Catanese” del Maestro Vincenzo Bellini. Sulla confezione sono previsti una serie di QR Code, tramite i quali si possono ascoltare le sinfonie mentre si degustano queste praline.

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