Piennolo – Il Pomodoro del Vesuvio

ITALIA BELLA

IL PIENNOLO

Dalle Ande al Vesuvio: una Storia Piena di Sapore

Cresce solo ed esclusivamente alle pendici del Vesuvio e fu la sapiente decisione di Ferdinando IV a fare in modo che venisse piantato proprio li, la zona piu’ fertile del territorio.

I semi del pomodoro vennero infatti dati come omaggio al Re Borbonico dalla casa reggente peruviana, anche prima del trattato di amicizia del dicembre 1874, stipulato dal governo andino e italiano.

L’azienda Agricola di Pasquale Imperato, si trova alle pendici del vulcano, proprio nel Parco Nazionale del Vesuvio “Noi siamo uno scrigno di ti­picità locali dove i prodotti di punta – ci dice Pasquale -sono rappresentati dal Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.O.P. e dall’Albicocca Vesuviana.

’Azienda, – precisa Pasquale – è specializzata nel recupero delle produzioni agricole tipiche del territorio vesuviano destinate alla trasformazione artigianale, conciliando quindi le antiche tradizioni contadine, con l’in­novazione”

Piennolo,hanging tomatoes

Il pomodoro e’ uno dei prodotti piu’ comuni al mondo insieme alla patata.

Il pomodorino del Piennolo è quel pomodorino tradizionalmente raccolto in grappoli e attaccato ai balconi - da qui il nome di "Piennolo" (Pendolo)

Molto poi lo definiscono un alimento quasi miracoloso: e’ ricco di oligominerali, quegli elementi inidspensabili alla salute della pelle e all’apporto di minerali quali il ferro, fosforo e tanti altri. IL PIENNOLO IN PARTICOLARE, crescendo alla radici del Vesuvio, ha in se tutte quelle proprieta’ tipiche dei terreni lavici.

Qui infatti crescono quei prodotti ricchi di proprieta’ antitumorali e ricchi di minerali.

” La storia di questo piccolo alimento miracoloso, e’ tutta napoletana” conclude Pasquale. “Grazie al clima mite della nostra terra, i pomodorini, una volta raccolti (tra luglio ed agosto) vengono sistemati su un filo di canapa legato a cerchio, per comporre un unico grande grappolo, sospeso in luoghi asciutti e ventilati. Questo sistema favorisce una lenta maturazione e consente di avere “oro rosso fresco” fino alla primavera seguente all’anno della coltivazione”.

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