GUSTO ITALIANO

Vino Rosato

Dal Nord al Sud d’Italia, il Miglior Vino Rosato da Provare

La Leggenda del Monaco

Si racconta che il vino rosato e’ frutto di un espediente di un monaco italiano un po’ birichino. Lui viveva  in un piccolo villaggio vicino al Lago Garda ed era piu’ dedito al dolce far niente  che al lavoro. Per molto tempo riusci’ a sostenersi con la carita’ dei suoi compaesani. Mossi a pieta’, gli portavano viveri e bevande. Ma un bel giorno tutto questo cesso’. Il Monaco tuttavia non si perse d’animo e penso’ ad uno stratagemma.

La Nascita del Vino Rosato

Una sera, doveva essere in ottobre, si nascose nell’aia di un grosso proprietario terriero dove erano fermi carri pieni di botti di uve, lasciate là a fermentare. Il monaco buco’ uno dei tini, ma ne uscì un vino dal colore decisamente meno carico. Questo perche’ il liquido non aveva avuto il tempo di stare molto a contatto con le bucce.
E’ cosi che nacque il famoso vino rosato. Malgrado scoperto dal proprietario, venne comunque graziato per aver “inventato” un tipo di vino diverso dal consueto rosso.
Sebbene questa sia naturalmente una leggenda, la patria potesta’ del vino rosato, viene contesa davvero tra Italia e Francia
C’e’ chi sostiene la prima produzione avvenne in Puglia durante la seconda guerra mondiale. Chi invece dice essere la Francia la patria di un vino cosi leggero da essere usato al posto dell’acqua per dissetarsi, tanto che portava il nome di Vin de soif (vino da sete)

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La Vite ed il Vino

Stando alla storia furono i greci a portare la vite in Italia. I primi esemplari di questa pianta raggiunsero la Grecia grazie ad i Fenici. Gli ellenici poi colonizzando la nostra penisola, piantando sementi ed arbusti per tutta la Magna Grecia.. Il sud Italia si dimostro’ infatti terreno fertile per la vite

Successero poi gli Etruschi ed infine i Romani con i quali non solo la coltivazione della vite si diffuse per tutta l’italia. Ma furono soprattutto questi ultimi ad iniziare la coltura della vite per la produzione del vino.

Questo lascia supporre che, malgrado la leggenda, siano stati gli Italiani – supportati da Greci- ad inventare questa bevanda alcolica e quindi anche l’origine del vino rosato, sia appunto italiana.

Per il suo potere inebriante veniva bevuto in diverse occasioni ufficiali. Se ne fece un vero e proprio culto, tanto che sia la mitologia greca che romana gli dedicarono dei protettori: Dionisio per gli uni e Bacco per gli altri.

Il vino era il risultato della fermentazione dell’uva, che con il passare del tempo, divenne un processo sempre più strutturato. Questo soprattutto perche’ se ne inizio’ il commercio.

 

Il Vino durante i Romani

Naturalmente i romani diffusero la coltivazione della vite e le tecniche di fermentazione della stessa per tutto l’Impero. E’ perfettamente plausibile che in questo periodo i Francesi cominciarono a produrne di locale, sviluppando possibilmente tecniche e codici propri.
Se la decadenza dell’impero Romano ha portato con se anche la fine dello sviluppo di una serie di pratiche, la coltivazione delle vite e la produzione del vino rimasero, soprattutto perche’ legate alle pratiche di culto della tradizione cristiano/cattolica
Manuali di quanto sopra sono infatti stati ritrovati scritti dagli amanuensi, con dettagli importanti anche per la gestione delle cantine.

 

 

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Il Vino nel Periodo Rinascimentale

Rosso di Terracina”, il “Greco d’Ischia”, la “Vernaccia di San Gemignano” il “Nobile di Montepulciano”. Questi alcuni dei nomi citati dal bottigliere di Papa Paolo III, Sante Lancerio in una lettera al Cardinale Sforza scritta nel ‘500. La produzione del vino aveva quindi raggiunto durante il Rinascimento dei livelli importanti. E’ in questo periodo – tra l’altro – che proliferano scritti sull’abbinamento dei vini ai cibi.

 

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IL Vino Rosato

Pertanto se il vino in generale ha origini antichissime, non si puo’ dire lo stesso per il vino rosato. Sembra infatti che le prime bottiglie vennero prodotte dalle Cantine di Leone Di Castris in Puglia nel 1943. La famiglia produsse le famose: Cinque Rose (Five Roses) che raggiunsero un ottimo successo anche grazie all’esportazione negli Stati Uniti

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Varieta' del Vino Rosato

Molto dipende dalle uve che vengono usate ed anche dal tempo di macerazione delle stesse. Il colore finale predominante e’ quello del rosa. Tuttavia varie sono le gradazioni e per semplicita’ di classificazione, vengono usati soprattutto i nomi di Rosa Tenue, Rosa Cerasuolo e Rosa Chiaretto. 

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Vino Rosato e Abbinamenti con il Cibo

 

Per il suo carattere piu’ leggero e retrogusto delicato, il vino rosato potrebbe essere abbinato a piatti a base di frutta e fiori eduli.
Nulla toglie naturalmente di berlo mangiando pesce e carni leggere. Alcune idee qui di seguito, potrebbero aiutarti

Antipasto

Tagliere formaggio di capra, cioccolato fondente e tartarre di fragole e mango

Primi Piatti

Pasta con burrata  pomodorini freschi e cerfoglio

Secondi Piatti

Pasta sfoglia con spinaci, mozzarella, fiori eduli , pinoli e frutta secca

Dessert

Crostata di pasta frolla con crema pasticcera  frutta fresca mista e citronella

Il Nostro Vino Rosato

La Tenuta Matilde Zasso a Pozzuoli, produce il  rosato “Roseus Pes”  di Indicazione Geografica Protetta, con sentori acerbi di frutti rossi, tra cui la fragolina di bosco.  E’ perfetto per un aperitivo e anche abbinato al pesce e formaggi freschi.

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